Per quanto tempo la sua famiglia resisterebbe con il patrimonio congelato?
L'inventário è il procedimento formale con cui si accerta ciò che la persona ha lasciato, si pagano i suoi debiti, si versa l'imposta e si trasferisce il resto agli eredi. Finché non si conclude, i beni esistono, ma quasi non si muovono: di regola non si vende un immobile, non si movimenta un conto né si decide in azienda con sicurezza senza autorizzazione. Quando gli eredi sono maggiorenni, capaci, d'accordo e non c'è testamento, di solito è disponibile la via extragiudiziale, con atto notarile (escritura em cartório), e il percorso tende a essere più breve. Quando ci sono minori, incapaci, litigi o dubbi su che cosa sia di chi, si va in tribunale, e i tempi non dipendono più dalla famiglia. Il costo maggiore raramente è l'onorario: è il tempo in cui il patrimonio resta fermo e il rapporto tra fratelli si inasprisce. Ha già fatto questo conto in mesi, non in reais?
Da dove arriverebbe il denaro per l'imposta?
L'ITCMD è l'imposta statale che si applica a eredità e donazioni. Statale significa che l'aliquota e le regole variano da stato a stato, entro un tetto nazionale, e possono cambiare per legge prima che lei ne abbia bisogno. Non esiste un'aliquota "del Brasile": esiste quella del suo stato, alla data del fatto, e per questo questa pagina non cita nessun numero. Si paga in denaro, normalmente prima che il bene venga liberato. Se tutto il suo patrimonio è in immobili, terra o capitale circolante, chi vende che cosa, e a che prezzo, per pagare questo conto? La pianificazione successoria è tanto una questione di struttura quanto di cassa. La regola vigente la conferma il suo avvocato e il suo commercialista.
Se venti beni diventassero uno solo, chi deciderebbe per esso?
La holding di famiglia è una società costituita per essere proprietaria dei beni della famiglia: immobili, partecipazioni in altre imprese, a volte investimenti. Invece di venti beni intestati a una persona, ne esiste uno: le quote della holding. Da lì emergono due vantaggi reali. Governance: lo statuto sociale e un patto tra soci definiscono chi decide, chi può vendere, che cosa accade se un erede vuole uscire, come si risolve una parità. Trasmissione in vita: il patrimonio può essere donato sotto forma di quote, spesso con padre e madre che mantengono l'usufrutto, cioè continuano a comandare e a percepire i frutti finché vivono. Ciò che si guadagna è prevedibilità: le regole sono state scritte da chi era vivo, lucido e presente. Oggi, chi scriverebbe le sue?
Chi le ha detto che la holding elimina le imposte?
Donare quote in vita normalmente è anch'esso presupposto d'imposta dell'ITCMD: in molti casi anticipa l'imposta, non la elimina. Conferire immobili nella società comporta una valutazione, l'ITBI (l'imposta comunale sul trasferimento di immobili) in determinate situazioni e un effetto sulla plusvalenza quando il bene verrà venduto in seguito; ogni caso ha una sua struttura e un suo costo. La holding non protegge nemmeno dai debiti che lei ha già: una struttura costruita per schermare un creditore noto tende a essere disfatta in tribunale. E la holding non ripara una famiglia: se i fratelli non si parlano, sposta soltanto il litigio dal tribunale delle successioni alla riunione dei soci. Prima di chiedersi "holding o no", conviene chiedersi: il problema che voglio risolvere è di imposte, di governance, di liquidità o di dialogo?